Sagra senza glutine
Anche alla sagra il cibo è per tutti! Senza Glutine

“No, grazie! Noi non siamo a dieta!”, “Ma no, io ste cose non me le mangio! Non sia mai!”, “No no, grazie. Noi stiamo tutti bene!”. “Ah, qui è solo per i ciliaci!”.
Sono solo alcune delle risposte (quelle più simpatiche e frequenti!) che le persone non celiache ci hanno dato al desk dello stand, quando ci chiedevano cosa stessimo cucinando.

In realtà un po’ è anche comprensibile: non capita di frequente infatti ritrovarsi in una sagra in un borgo della Basilicata, a cui da 23 anni partecipano migliaia e migliaia di persone nel cuore di agosto, e notare che esiste uno stand al completo, con all’interno 4-5 persone intente a cucinare e servire i piatti della tradizione locale rigorosamente senza glutine e con tutta l’attenzione possibile alla gestione corretta degli alimenti.

A sostegno dell’iniziativa, a noi di Cheffrì ha fatto da incoraggiamento un protocollo d’intesa siglato tra l’Associazione Italiana Celiachia (AIC Basilicata Onlus) e l’Unione Cuochi Lucani, l’associazione degli chef professionisti aderente alla Federazione Italiana Cuochi, finalizzato proprio a diffondere la cultura della cucina senza glutine.

Così il racconto che si può fare da dietro lo stand è denso di spunti e contenuti per le nostre pagine e per il nostro progetto di diffusione della consapevolezza che il gluten free è alla facile portata di tutti, dei celiaci ma anche dei non celiaci. Perché basta aprire leggermente gli occhi per rendersi conto che il glutine è in una percentuale minima dei nostri alimenti, il resto del food è senza glutine.

E come glielo spiego al ragazzotto che fa il macho con la fidanzata che la salsiccia, i peperoni cruschi e le patate sono le stesse che vengono servite al celiaco e al “normale”? E che i cavatelli gluten free fatti dal pastificio locale sono buonissimi e non c’è da vergognarsi ad assaggiarli?

Chi è celiaco sa che sono situazioni abbastanza frequenti nella quotidianità di ognuno di noi e che proprio la sorpresa di trovarsi di fronte ad un inusuale servizio a cui non tutti sono preparati, porta alle situazioni più disparate. Ciò che bisogna fare è semplice: continuare a offrire la possibilità per il gluten free in tutte le occasioni del genere.

Ma gli spunti da dietro lo stand sono anche di più e più belli e non si può non parlare della gioia dei celiaci nel poter mangiare ad una sagra senza pensier! Non possiamo non raccontare dei sorrisi ricevuti, del “viva il panino con la salsiccia!” di un bambino, della signora che torna tutte e 4 le sere, della meraviglia di chi pensava di rimanere digiuno, dello stupore di chi assaggiava il cibo e lo trovava squisito, della famiglia che ha iniziato diffidente con un antipasto e poi ha fatto bis e tris di tutto perchè finalmente il figlio poteva mangiare!

Ecco, qui c’è la parte del celiaco che fa raccontare della Gioia, ma c’è anche la parte del blogger che racconta quanti vivono Rabbia e  Disgusto per chi ha la Paura di assumersi la responsabilità di un’interpretazione “al contrario”, di un’inside out dell’alimentazione, affinche a tutti questi sentimenti si aggiunga anche l’Orgoglio  di aver saputo cogliere un’opportunità. Anche conveniente!

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