rucola contaminata
"a rughetta t'a poi magnà?"

Roma, ristorante nei pressi del Vaticano con un ricambio continuo di gente al punto che appena ti siedi senti subito il fiato degli avvoltoi accovacciati sulla spalliera ad attendere che ti alzi. In giro per lavoro e quindi con la speranza di un pranzo veloce in un locale dalla marcata identità romana.

Entriamo in quattro e come prima cosa chiediamo alla proprietaria (figlia del proprietario mi pare) se fosse possibile anche mangiare gluten free.
“E penso de si – ci risponde – guardamo sur menu quello che se po magnà”!

Ci accomodiamo e nell’attesa di prendere ordinazioni e in toilette per lavarsi le mani, con il menu in mano un po’ leggevo e un po’ giocherellavo quando mi sento sgridare: “e si me deve distrugge pure il menu, cominciamo bene!”.
Eppure non mi sembrava di essere su Scherzi a parte! Io rispondo quasi come un bambino sgridato che si giustifica un po’ balbettando, di fronte ad una inaspettata cazziata. “Vabbè non è che lo sto rompendo!” Un po’ nervosetta la tipa!

Ordiniamo ed io chiedo una fettina di carne semplice semplice, in padella, senza pretese e senza alzare troppo la difficoltà della gestione del gluten free.

Dopo un po’ la vedo tornare e dirigersi decisa verso di me. “Mo mi mena! chissà che ho fatto adesso!”, ho pensato. E avevo paura!. Si avvicina e fa: “ma che, a rughetta a poi magnà?”
“Si – rispondo – se non è contaminata!”. E non l’avessi mai detto!

Pugni sui fianchi in posizione ad anfora e sguardo di Mario Brega in un “Un sacco bello“: “CONTAMINACHE???? Ma che te credi? Ma come parli? Qua è tutta robba de prima qualità! Ma da dove venite?”
A quel punto , un po’ mi sono incazzato pure io: “Guardi che io parlo benissimo ed è lei che dovrebbe sapere che cosa significa la contaminazione per un celiaco! E’ lei che non ha capito e che non sa!”
“E se vede che questo che questo non è un locale per lei!” mi urla dietro.
“Si – rispondo mentre contemporaneamente ai miei commensali ci siamo guardati e ci stavamo già alzando – ce ne siamo accorti!”

Il punto è che non le ho fatto un torto ma un piacere, perchè con tutti quegli avvoltoi sulla sedia, il danno è stato pari a zero.

 

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